19.8 C
Roma
19 Aprile 2026
Perdita dell’udito e Alzheimer
A tu per tuIn evidenzaSaluteUltime Notizie

Perdita dell’udito e Alzheimer: un legame da non sottovalutare

Nei recenti congressi dedicati all’udito e all’invecchiamento, ho approfondito il rapporto tra la perdita dell’udito (ipoacusia) e il declino cognitivo. Quando chiedo ai miei pazienti quali siano le loro maggiori paure legate alla salute, molti rispondono senza esitazione: la demenza e l’Alzheimer.

Secondo l’Alzheimer’s Disease International, il numero di persone affette da demenza è destinato a raddoppiare nei prossimi vent’anni. Con l’avanzare dell’età, è normale sperimentare piccoli rallentamenti nella memoria e nella capacità di elaborare le informazioni, ma la demenza influisce su funzioni vitali come la memoria a breve termine, l’orientamento e il comportamento.

Chi è più a rischio di sviluppare l’Alzheimer?

Non esiste un’unica causa scatenante, ma alcuni fattori aumentano il rischio della malattia, tra cui:

  • L’età avanzata
  •  La predisposizione genetica
  • Le malattie cardiovascolari
  • I traumi cranici e un’alimentazione scorretta
  • L’isolamento sociale e la depressione

Uno studio del Dr. Wilson (2007) ha dimostrato che la solitudine accelera il declino cognitivo, sottolineando l’importanza di mantenere attiva la mente e di coltivare una vita sociale ricca di stimoli.

Il ruolo della perdita dell’udito nel declino cognitivo

Numerose ricerche hanno evidenziato il legame tra ipoacusia e demenza. Già nel 1989, uno studio condotto da Uhlmann e colleghi aveva rilevato un’incidenza maggiore di perdita dell’udito tra i pazienti con Alzheimer rispetto a quelli senza problemi cognitivi.

Nel 2011, il Dr. Frank Lin della Johns Hopkins School of Medicine ha confermato che non trattare l’ipoacusia aumenta il rischio di declino cognitivo. La difficoltà di sentire bene porta infatti a un progressivo isolamento, riducendo gli stimoli mentali e aggravando i problemi neurologici.

La prevenzione è fondamentale: fai un controllo dell’udito

A partire dai 60 anni, è essenziale monitorare la propria capacità uditiva e intervenire tempestivamente in caso di difficoltà.

Le moderne soluzioni acustiche sono discrete, intelligenti e dotate di tecnologie avanzate in grado di adattarsi automaticamente ai suoni circostanti, migliorando la qualità della vita. Inoltre, sono disponibili piani di pagamento rateale per renderle accessibili a tutti.

Non rimandare! Prenota ora una analisi gratuita dell’udito o una visita senza impegno chiamando il numero 335.1007447.

I centri SENTECH sono accreditati per le PRATICHE ASL (invalidi civili) e INAIL (invalidi del lavoro), offrendo la possibilità di ottenere apparecchi acustici gratuiti per chi ne ha diritto.

 

Stefano Tomassetti 

Dottore  Audioprotesista

Related posts

Sentire per vivere meglio: una promessa per il nuovo anno

Dott. Stefano Tomassetti

Attacco hacker filorusso in Italia

Massimo Maria Amorosini

Municipio XV: approvata cessione dell’area alla Parrocchia dell’Olgiata

Redazione

Prima sentenza di riconoscimento degli orfani non a carico. Applicati i principi delle Sezioni Unite

Redazione

Carnevale storico di Ronciglione 2025

Federica Sorge

Dalla Terra ai Pistilli: il viaggio nel mondo dello zafferano

Redazione