Il 10 ottobre al Villaggio Olimpico l’inaugurazione della nuova iniziativa del Comitato Regionale Lazio FIGB. La direzione didattica è affidata a Carla Gianardi, Consigliera Nazionale FIGB e Presidente della Commissione Insegnamento.
Roma apre le porte all’Ateneo del Bridge
Un luogo nel quale imparare, confrontarsi e soprattutto incontrarsi attraverso una passione comune. Nasce a Roma l’Ateneo del Bridge, la nuova iniziativa promossa dal Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB).
L’appuntamento inaugurale è fissato per sabato 10 ottobre al Club Villaggio Olimpico, in via degli Olimpionici 71, con la direzione didattica affidata a Carla Gianardi, Consigliera Nazionale FIGB e Presidente della Commissione Insegnamento.
Un progetto che punta a diventare un riferimento stabile per gli allievi e, più in generale, per quanti vogliono avvicinarsi a un gioco che mette insieme strategia, capacità di analisi, concentrazione e relazione con gli altri.
Una “casa comune” per gli allievi del Lazio
L’obiettivo dell’Ateneo è infatti andare oltre il tradizionale corso di bridge. L’idea è quella di costruire uno spazio di incontro nel quale formazione e socialità procedano insieme, attraverso corsi, lezioni, tornei e momenti di approfondimento realizzati anche grazie alla collaborazione con i maestri e le associazioni sportive dilettantistiche del territorio.
Il bridge, del resto, possiede una caratteristica particolare: è competizione, ma è anche relazione. Richiede tecnica e preparazione, ma allo stesso tempo capacità di comprendere il compagno, interpretare le situazioni e prendere decisioni.
Ed è proprio questa dimensione che il nuovo Ateneo vuole valorizzare.
Carla Gianardi inaugura l’Ateneo
Ad aprire il nuovo percorso sarà Carla Gianardi con l’incontro dal titolo “Il mondo del Bridge – Un incontro di menti e cuori”, una giornata dedicata alla formazione e al gioco.
Una scelta che già nel titolo racconta la filosofia dell’iniziativa: il bridge non soltanto come disciplina tecnica e agonistica, ma come occasione di incontro tra persone e generazioni diverse.
Il programma della giornata prevede momenti rivolti sia a chi muove i primi passi sia ai giocatori più esperti. Per i principianti, lezione e torneo sono previsti dalle ore 16, mentre per gli agonisti l’appuntamento con lezione e torneo è fissato alle 20.30.
Formazione, condivisione e socialità
A spiegare il senso dell’iniziativa è Enza Magrini, vicepresidente del Comitato Regionale Lazio FIGB, che individua nell’Ateneo una vera e propria “casa comune” per gli allievi della regione: uno spazio aperto nel quale incontrarsi, giocare e continuare a imparare.
L’obiettivo è coniugare formazione, condivisione e socialità, senza sostituirsi alle realtà già presenti ma, al contrario, valorizzando il lavoro svolto dalle ASD e dai maestri sul territorio.
Il bridge come palestra per la mente e per le relazioni
La nascita dell’Ateneo rappresenta anche un’occasione per riportare l’attenzione sul valore culturale e sociale del bridge.
Dietro un mazzo di carte c’è infatti molto più di una partita: ci sono ragionamento, memoria, strategia, capacità di lavorare in coppia e confronto continuo con gli altri. Una disciplina nella quale l’esperienza conta, ma nella quale non si smette mai davvero di imparare.
Ed è forse proprio questo il messaggio con cui parte l’Ateneo del Bridge di Roma: creare una comunità nella quale il gioco diventi anche strumento di conoscenza, aggregazione e crescita personale.
L’appuntamento inaugurale è per il 10 ottobre al Club Villaggio Olimpico, in via degli Olimpionici 71 a Roma.
