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17 Gennaio 2026
Un uomo anziano in abito scuro e cravatta verde è in piedi con le braccia incrociate su uno sfondo verde, con lo stesso sguardo severo di La Sentinella che trasmette le ultime notizie da Roma.
Editoriali

Il delirio di onnipotenza: quando il potere fa perdere il contatto con la realtà

Il potere, come una droga silenziosa ma devastante, ha la capacità di alterare la percezione di sé e del mondo circostante. Questo fenomeno si osserva sempre più spesso nelle persone che ricoprono posizioni apicali, nel mondo della politica, nelle professioni, nell’imprenditoria, nell’associazionismo, nello spettacolo, nelle arti e via dicendo.

Delirio di onnipotenza

Queste figure di spicco, avvolte dalla sicurezza della propria autorità, spesso perdono il contatto con la realtà, manifestando comportamenti discutibili ed arroganti. Si tratta di quello che potremmo definire un vero e proprio “delirio di onnipotenza”, uno stato mentale in cui si crede che ogni cosa sia concessa solo perché si è in una posizione di privilegio.

Lei non sa chi sono io

Questi atteggiamenti di superiorità si accompagnano a un’arroganza crescente, caratteristica di chi, con sfrontatezza, si sente in diritto di pronunciare la famigerata frase: “Lei non sa chi sono io.” Minacce, velate o esplicite, diventano all’ordine del giorno, e la sensazione di poter calpestare tutto e tutti diventa un pericoloso mantra. Chi cade in questa trappola dimentica che basta poco per scivolare dal piedistallo e ritrovarsi a fare i conti con la propria fallibilità, come tutti gli altri.

Il finto fascino

Una delle illusioni più pericolose di chi si trova in posizioni di potere è quella di ritenersi irresistibile. Molti, immersi nella loro presunta grandezza, credono di essere affascinanti e magnetici. Non si rendono conto che il fascino che emanano non è il loro, bensì deriva dalla posizione che ricoprono. Il potere, infatti, può temporaneamente offuscare i difetti e attribuire un’aura speciale. Ma quando quel potere viene meno, l’incanto svanisce e, con esso, anche l’illusione di essere attraenti. Esempi di “scivoloni amorosi” tra figure di spicco hanno riempito le cronache rosa e politiche degli ultimi tempi, dimostrando come la caduta dal potere spesso vada di pari passo con la perdita di quell’aura di seduzione che sembrava invincibile.

Manipolare l’informazione

Questo atteggiamento spregiudicato non risparmia nemmeno il mondo dell’informazione. Chi è abituato a dettare legge spesso ritiene di poter trattare con sufficienza anche la stampa, dimenticando che i giornalisti, per deontologia professionale, sono chiamati a raccontare i fatti in modo obiettivo e senza condizionamenti. La verità non può essere piegata ai capricci di chi detiene il potere, e ogni tentativo di manipolare l’informazione è destinato a fallire di fronte all’etica del giornalismo.

La soluzione a questo “delirio di onnipotenza” non è facile, ma è necessario tornare con i piedi per terra. Bisogna riscoprire il valore dell’umiltà e comprendere che essere conosciuti e rispettati per ciò che siamo, piuttosto che per ciò che vorremmo apparire, è l’unico modo per mantenere una connessione autentica con la realtà e con gli altri. Il potere è temporaneo, ma l’integrità personale dura per sempre.

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