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Roma
21 Maggio 2026
Un uomo con una camicia blu, che ricorda un maestro immerso nei suoi pensieri, tiene in mano una sigaretta mentre esamina una statua scura raffigurante una figura che solleva un grande teschio cornuto sopra la sua testa.
A tu per tuCultura

Ernesto Lamagna, il pittore degli Angeli … e non solo

Mi apre la porta della bella villetta all'Olgiata ed improvvisamente mi trovo in un mondo fantastico, pieno di figure importanti, di colori accesi, di espressioni forti e drammatiche che parlano dell'uomo all'uomo, come Caravaggio faceva coi suoi dipinti.

Il Maestro Ernesto Lamagna: biografia

Lui è il Maestro Ernesto Lamagna, scultore, pittore, scrittore, esponente del Nuovo Barocco, Accademico Pontificio, tra i Virtuosi al Pantheon e grande artista della fine del 900 insieme a Fazzini, Minguzzi, Manzù.

Lui, più giovane, ha imparato anche da loro guardandoli lavorare alla fonderia ma portando avanti uno stile personale.

Nato a Napoli e dopo studi classici, formato all’Accademia delle Belle Arti, avendo come insegnante un grande come Emilio Greco.

Il trasferimento a Roma

Si trasferisce poi a Roma dividendo il suo tempo fra una fonderia in via della Magliana e la Coloreria Poggi, fondata nel 1825 ma che esiste ancora e si trova a due passi dal Pantheon.

Negli anni sessanta era punto d’incontro di Artisti quali Balthus, De Chirico, Guttuso e poi Schifano, Angeli, Tano Festa, Ceroli (Scuola di Piazza del Popolo).

La famiglia

A pochi metri dalla Coloreria il Maestro ha il suo studio attaccato alla Chiesa di Piazza della Minerva e con lui sta la dolce Signora Gina, artista e restauratrice, che ha lasciato il suo mestiere per seguirlo nel suo lavoro e gli ha dato una famiglia e una vita borghese, lui che, come molti artisti, borghese non è affatto.

Parla di quei tempi con nostalgia, e racconta che vicino alla Coloreria esisteva una botteguccia di Vini e Oli dove lui e tutti gli artisti che frequentavano la Coloreria si incontravano nel retrobottega, dove non c’era la cucina ma c’erano 2 grandi pentoloni con fagioli e cotiche o fagioli e salsicce.

Verona e dintorni

Ha continuato la sua attività frequentando assiduamente per anni Verona e dintorni, perché purtroppo le fonderie artistiche a Roma non c’erano più e invece al Nord, anche se sempre meno, ancora si trovano; questo ha fatto di Verona (Villafranca di Verona), il secondo posto dove ha creato e lasciato il cuore.

Le esperienze in Europa e nel mondo

Ha lavorato ovunque, in Europa e nel mondo: Giappone, Australia, Argentina, Canada e Stati Uniti. Nel 2008 è stato a Herat (Afganistan) per insegnare ai giovani afgani pittura e scultura, in un periodo non proprio facile.

Le opere più importanti realizzate per Roma

Ci vorrebbe un capitolo a parte per elencare i suoi lavori, ma mi limiterò ad elencare quelli più importanti per Roma, sua città di adozione.

Qui troviamo le Porte della Pontificia Basilica di San Vito dei Normanni, l’Angelo della Luce, ora nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, l’Angelo della Pace per il CNR, il Martello e la Croce professionale per il Giubileo dell’anno 2000 (ora ai Musei Vaticani), la Medaglia del Natale di Roma in bronzo, argento e oro, il Medaglione del Gemellaggio fra Parigi e Roma.

E’ stato vicino alla sua realizzazione anche il progetto della porta dedicata ai Santi Pietro e Paolo, un progetto a cui teneva molto il vecchio Vescovo e i cui cartoni (grandi disegni a carboncino) preparatori fanno attualmente parte della collezione di Propaganda Fide a Piazza di Spagna.

Vicino a noi possiamo ammirare “l’Angelo di Betsaida” collocato all’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

Ma la bellissima sorpresa è nella nostra chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’ingresso sud dell’Olgiata: il grande CROCIFISSO al di sopra dell’altare.

Un’opera meravigliosa! GRAZIE Maestro per avermi fatto sognare!

Lui e la deliziosa Gina, inseparabile Alter Ego, mi accompagnano alla porta e me ne vado con gli occhi e la testa pieni di colori vivaci, di materia sofferente, di un mondo tragico e fantastico, appagata da tanta bellezza.

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