Stefano Jurgens, intervistato da Ivana Minguzzi
Fa caldo, sono in ritardo, mi sento troppo nervosa. Ed ecco che lo vedo che mi sta aspettando fuori casa, e la sua espressione, simpatica e furbetta, mi rassicura e mi riporta improvvisamente alla mente il bambino che cantava la sua canzone di “Carletto”. Nella mia mente torna l’immagine di suo figlio Simone, che all’epoca aveva solo 3 anni ed era davvero identico al suo papà, e mi sembra di sentirne anche la voce … “L’ho fatta nel letto, l’ho fatta nel letto, l’ho fatta per fare un dispetto, che bello scherzetto per mamma e papà“ ……. Che meraviglia!!!
Stiamo parlando di Stefano Jurgens, paroliere, autore televisivo, regista, scrittore e …… non solo.
Nato a Roma, inizia a lavorare giovanissimo con la chitarra che suo padre gli ha regalato e fonda il gruppo “Le Crocchette “, e conoscendolo non mi meraviglio affatto per la scelta del nome. Negli anni 70 va per locali suonando e cantando le canzoni dell’Equipe 84 e di altri artisti.
La scomparsa del padre
È un periodo spensierato che però si interrompe bruscamente quando il padre Maurizio, che è stato un grande regista, sceneggiatore, e commediografo, muore improvvisamente a settembre del 1975. Per lui, che all’epoca ha solo 22 anni, questo triste evento cambia decisamente la vita.
Inizia a lavorare come direttore della fotografia per il cinema e quasi contemporaneamente si sposa.
La passione per la musica di Stefano Jurgens
Nel 1977 il maestro Bruno Zambrini gli chiede di scrivere una canzone per Gianni Morandi, che segnerà l’inizio di una carriera strepitosa insieme a Corrado (un sodalizio che durerà 20 anni), con trasmissioni quali: Domenica In, La Corrida, L’eredità, Fantastico 3, Il pranzo è servito …….
Nel salone di casa Jurgens c’è di fronte a me un’intera parete con i dischi di canzoni di cui lui ha scritto i testi.
Leggo nomi di cantanti famosi: Gianni Morandi (molti), Modugno, Patty Pravo, Mina, Laura Pausini……….
Ma voglio iniziare col parlare della canzone che Gianni Morandi non voleva cantare perché secondo lui non in linea con il suo genere romantico, ma che invece gli ha fatto vendere 8 milioni di dischi e ha spianato la strada anche a Jurgens : Sei forte papà (1977).

Il Maestro Zambrini, che in quel momento non era in grande sintonia con il paroliere Franco Migliacci, chiede a Jurgens di scrivere il testo di una sua musica.
Dopo vari tentativi e bocciature, finalmente scatta la molla e nasce la storia fantastica degli animali e dell’Arca di Noè.
Morandi, scettico, fa una scommessa: un pranzo pagato per tutti al Sans Soucis, mitico ristorante di Via Veneto e non certo economico, se si arriva a vendere almeno un milione di dischi.
Parte per il Giappone e i dischi venduti diventano 8 milioni.
Il periodo d’oro di Stefano Jurgens
Al ritorno è costretto a pagare pegno per un’ottantina di persone e la commozione è tanta.
Inizia un periodo d’oro per Jurgens. Corrado lo vuole con sé a RAI 1 e sono anni pieni di successi con le trasmissioni che tutti conosciamo e di cui abbiamo parlato prima.
Alla fine del 1982, a Fantastico 3, viene presentata la canzone Carletto, altro successo incredibile con un milione di dischi venduti, un disco d’oro e al primo posto in classifica per molto tempo. Recitata da Corrado e cantata dal piccolo Simone.
Tutto bellissimo, tutto meraviglioso? Purtroppo no. Seguono anni bui, prima per la fine del sodalizio con Corrado e poi, nel 2011, per un virus misterioso che lo fa finire in coma con poche speranze di sopravvivenza. Ma qualcuno lassù lo protegge.
Miracolosamente guarisce e ricomincia a lavorare. Arrivano altri successi, e soprattutto con Paolo Bonolis: Tira e Molla, il Gatto e la Volpe, e Avanti un Altro che è tuttora in programmazione.
Riconoscimenti alla carriera di Stefano Jurgens
Mi guardo intorno e nella libreria fanno bella mostra 5 TELEGATTI, più che meritati, e una serie di libri che il poliedrico Jurgens ha scritto, ispirandosi a suo padre o ad un suo percorso mistico: “Nel cognome del padre”, “Fra’ Elia – una vita straordinaria”, “Un angelo in t-shirt -storia di una straordinaria amicizia” e ancora “Champagne in Paradiso”.

Questa giornata che volge al termine è stata fantastica per me.
Sono affascinata da questo simpatico e semplice uomo che ha fatto una marea di cose con idee sempre nuove, divertenti, intelligenti. Mi avvio verso l’uscita e il mio occhio cade su due dipinti strepitosi. Stefano mi guarda e dice: ”sono una copia dipinta da me“.

Ma davvero? Anche pittore? Sei forte … Jurgens !!!
