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Roma
21 Maggio 2026
Due bambini giocano su un tappeto con pezzi di puzzle colorati in gommapiuma, lettere e numeri, su un pavimento di legno, come se stessero risolvendo i misteri de "La Sentinella", mentre le loro risate riecheggiano come titoli allegri nel cuore di Roma.
BonusEconomia

Bonus asilo nido 2024: da marzo inoltro domande

Dal mese di marzo è possibile per presentare la domanda per il bonus asilo nido. L’agevolazione consiste in un’indennità mensile che può arrivare fino a 3.600 euro all’anno.

Il bonus ha lo scopo di sostenere, seppur parzialmente, le spese per la frequenza dei nidi, che in alcune città sono molto elevate, o in un contributo per il supporto presso la propria abitazione, in caso di bambini impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie che compiono tre anni entro il 31 dicembre.

Domande differenti in caso di richiesta Bonus rette del nido o supporto domiciliare

La domanda di contributo per le rette del nido deve essere presentata dal genitore che sostiene la spesa, che deve indicare le mensilità di frequenza scolastica, tra gennaio e dicembre, per le quali si richiede il beneficio. La richiesta può essere effettuata per tutti i figli di età inferiore a 3 anni al momento della domanda con frequenza in asili nido pubblici o privati autorizzati.

La domanda di contributo del bonus per forme di supporto domiciliare deve essere presentata dal genitore convivente, accompagnata da un’attestazione del pediatra che dichiari per l’intero anno l’impossibilità a frequentare asili nido per grave patologia cronica.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentata una domanda per ciascuno di essi.

La domanda per l’accesso al Bonus potrà essere inviata, attraverso il Portale Inps, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile inoltrare l’istanza tramite gli enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Quali documenti sono necessari per presentare la domanda?

Per poter presentare domanda è necessario un documento che dimostra il pagamento di almeno la prima retta (ad esempio gennaio). Va bene anche uno solo tra questi:

  • ricevuta;
  • fattura con quietanza;
  • bollettino bancario o postale;
  • attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, del pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

L’importante è che dalla documentazione risultino le seguenti informazioni:

  • la denominazione, la Partita Iva dell’asilo nido, estremi dell’autorizzazione rilasciata alla struttura per potere erogare il servizio (nel caso di asilo nido privato)
  • il Codice Fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Nel caso degli asili nido pubblici al momento della domanda è sufficiente allegare la certificazione riguardante l’avvenuta iscrizione.

Come viene calcolato il Bonus asilo nido?

La misura del rimborso dipende dalla situazione economica della famiglia che lo richiede, in quanto pari a:

  • 000 euro l’anno (272,73 euro per 11 mensilità) per chi ha un Isee fino a 25 mila euro;
  • 500 euro l’anno (227,27 euro per 11 mensilità) per chi ha un Isee da 25.001 a 40.000 euro;
  • 500 euro l’anno (136,37 euro per 11 mensilità) in caso di Isee superiore a 40.000 euro. Lo stesso importo spetta alle famiglie che al momento della domanda non hanno l’Isee aggiornato.

Se si presenta successivamente un ISEE minorenni valido, da quella data viene corrisposto l’importo maggiorato in base ai requisiti di reddito.

 

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