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Roma
26 Giugno 2026
In un incrocio trafficato di Roma, le auto si mettono in fila al semaforo rosso mentre "La Sentinella" blasona il cartello dell'edificio. Gli alberi incorniciano la scena, mentre un pedone attraversa con calma nel ritmo della città.
Dal TerritorioTrasporti

Disagi causati dai semafori non sincronizzati (solo?)

Il traffico è sicuramente una delle principali fonti di stress per i cittadini, ancor di più se costretti, per tornare a casa o andare a lavoro, a percorrere la via Cassia.

Congestione stradale e frustrazione per gli automobilisti

Una delle cause più frequenti di congestione stradale e frustrazione per gli automobilisti è la mancanza di sincronizzazione tra i semafori, ed è quello che i pendolari di questa importante arteria stradale hanno continuamente evidenziato per gli impianti semaforici di Via Cassia agli incroci con Via Vincenzo Tieri e Via Anton Giulio Bragaglia all’Olgiata.

Realizzazione di variazioni viarie alternative

Tanta l’esasperazione raggiunta, per percorrere circa 500 metri servono oltre 15 minuti, che per porre fine a questa vera e propria odissea, come abbiamo riportato nel numero del 1 aprile scorso, che era stata anche avviata una raccolta firme per chiedere agli enti preposti l’avvio di uno studio di fattibilità per un’eventuale realizzazione di variazioni viarie alternative a quei semafori tanto odiati.

Sincronizzazione dei semafori

E’ di pochi giorni fa la comunicazione giunta dal Presidente del XV Municipio relativa alla risincronizzazione, da parte del Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, dei due impianti semaforici, dopo che nei mesi scorsi sono arrivate sempre più numerose le segnalazioni dai cittadini per il traffico e le lunghe code dovute alle tempistiche modificate e troppo ristrette dei due semafori.

La sincronizzazione dei semafori è un processo che mira a far sì che i semafori lungo una determinata arteria stradale cambino luce in modo coordinato.

Quando sincronizzati correttamente, i semafori permettono agli automobilisti di attraversare più incroci senza dover fermarsi ripetutamente, riducendo così il tempo di viaggio e migliorando il flusso del traffico soprattutto nelle ore di punta quando si creano code e rallentamenti.

Nel ringraziare le nostre tante “Sentinelle” che hanno vigilato su questa tematica interessando la nostra redazione, continueremo a seguire gli sviluppi di questo problema, troppo spesso sottovalutato, che può avere conseguenze non solo sulla fluidità del traffico, con l’aumento del rischio di incidenti dovuti a frenate improvvise o a ripartenze non coordinate, ma anche sull’ambiente.

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