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21 Agosto 2026
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Imprese italiane: nel 2025 crescita a +1% e saldo positivo di 57mila aziende

L’economia dei servizi traina il sistema produttivo. In difficoltà agricoltura, commercio e manifattura

Il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2025 con un segnale di vitalità superiore agli anni precedenti. Secondo i dati Movimprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere, lo scorso anno lo stock delle imprese registrate è aumentato di 56.599 unità, pari a una crescita dello 0,96%, un risultato che supera sia il +0,62% del 2024 sia il +0,70% del 2023

Una dinamica positiva resa possibile dalla stabilità delle nuove iscrizioni (323.533) e da un deciso calo delle cessazioni, scese a 266.934 (-6,7%). Alla fine del 2025 le imprese registrate in Italia raggiungono quota 5.849.524.

Un sistema resiliente: la spinta arriva dalla riduzione delle chiusure

Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, interpreta il dato come un segnale concreto della resilienza del sistema produttivo:

“La significativa riduzione delle cessazioni registrata nel 2025 mostra la capacità di tenuta del tessuto imprenditoriale nazionale”.

Se da un lato i settori tradizionali soffrono, dall’altro cresce in modo sostanziale l’economia dei servizi, soprattutto quelli professionali, finanziari e di supporto alle imprese. Anche le attività legate all’energia mostrano un dinamismo significativo.

Settori: boom dei servizi finanziari e dell’energia, male agricoltura e industria

L’analisi settoriale evidenzia una forte polarizzazione. I comparti con le migliori performance sono:

  • Attività finanziarie e assicurative: +5,89%

  • Fornitura di energia elettrica, gas e vapore: +5,16%

In netta sofferenza:

  • Agricoltura: –8.000 imprese (-1,17%)

  • Commercio: –9.840 imprese (-0,72%)

  • Manifattura: –3.981 imprese (-0,80%)

Tra i settori più dinamici spiccano:

  • Attività immobiliari: +8.265 imprese (+2,69%)

  • Costruzioni specializzate: +7.430 (+1,41%)

  • Servizi finanziari non assicurativi: +18,31% (5.866 nuove imprese)

  • Alloggio: +6,61%

  • Pubblicità e ricerche di mercato: +5,89%

  • Consulenza gestionale: +5,07%

  • Software e consulenza IT: +2.100 imprese (+3,79%)

Forme giuridiche: le società di capitali sono il motore della crescita

Il sistema imprenditoriale evolve verso forme più strutturate. Nel 2025:

  • Società di capitali: +66.878 imprese (+3,48%)

  • Imprese individuali: lieve rialzo (+1.254, +0,04%) dopo il segno meno del 2024

  • Società di persone: in calo significativo (-11.519, -1,39%)

Il saldo positivo complessivo è interamente imputabile alle società di capitali, ormai forma dominante nei processi di crescita e investimento.

Territori: il Centro cresce più di tutti, Lazio e Lombardia trainano le regioni

Tutte le macro-aree del Paese chiudono il 2025 con un saldo positivo:

  • Centro: +1,20%

  • Sud e Isole: +1,07%

  • Nord-Ovest: +1,00%

  • Nord-Est: +0,46%

Il Lazio si conferma la regione più vivace (+2,07%, +12.259 imprese), seguita da:

  • Lombardia: +1,41% (+13.343 imprese)

  • Sicilia: +1,34%

A livello provinciale, le migliori performance sono registrate da:

  • Roma: +2,54%

  • Milano: +2,37%

  • Siracusa: +2,11%

Un ecosistema imprenditoriale che cambia volto

Il 2025 conferma una trasformazione profonda: l’Italia lascia progressivamente alle spalle alcuni settori tradizionali e vede crescere in modo deciso i servizi finanziari, digitali e professionali, insieme alle attività immobiliari e alle costruzioni specializzate.

La riduzione delle cessazioni segnala una nuova fase di stabilità, mentre la crescita delle società di capitali indica un tessuto imprenditoriale sempre più strutturato, orientato a investimenti e a una maggiore capacità organizzativa.

Se le criticità di agricoltura, commercio e manifattura restano aperte, il saldo positivo complessivo — 57mila imprese in più — colloca il 2025 come uno degli anni migliori dell’ultimo triennio per la crescita del sistema produttivo italiano.

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